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Nuova pubblicazione
È disponibile il libro "La mediazione civile e commerciale",
a cura di
Cristiano Iurilli
e Raffaella Grisafi
glossario...
Le parole chiave della mediazione civile commerciale
La mediazione
Cos’è
Il decreto n.28 è lo strumento con cui si è data attuazione dell’articolo 60 della legge 18 giugno 2009 con il quale si delegava il Governo in materia di mediazione civile e commerciale, al fine di introdurre meccanismi di risoluzione extragiudiziale delle liti idonei ad alleggerire il carico giudiziario.
Quando
Il decreto è entrato in vigore il 20 marzo 2010, e l’art.5 che in determinate materie rende la mediazione condizione di procedibilità per la domanda giudiziale e quindi obbligatoria entrerà in vigore il 20 marzo 2011.
Cosa cambia
Il decreto rivoluziona il sistema processuale italiano perchè si inserisce una tappa obbligatoria preliminare senza la quale non si può ricorrere al giudice.
Come
Sono stati previsti, essenzialmente, tre tipi di mediazione:
- facoltativa: viene liberamente scelta dalle parti;
- obbligatoria: (entra in vigore marzo 2011) imposta dalla legge nei casi di controversie relative a:condominio; diritti reali; divisione; successioni ereditarie; patti di famiglia; locazione; comodato; affitto di azienda; risarcimento del danno derivante da responsabilità medica; risarcimento del danno derivante da diffamazione con il mezzo della stampa o altro mezzo di pubblicità; contratti assicurativi, bancari e finanziari.
- giudiziale: è il giudice (in qualunque momento purché prima dell’udienza di precisazione delle conclusioni ovvero, quando tale udienza non è prevista, prima della discussione della causa) che invita le parti a ricorrere alla mediazione.
Perché
Perché ricorrere al procedimento di mediazione: perché in alcune materie è obbligatorio;
- perché è preferibile accettare la mediazione piuttosto che correre il rischio che il giudice condanni ulteriormente la parte che poi risulti soccombente con sentenza dal medesimo tenore della mediazione;
- perché la controversia così si chiude massimo in 4 mesi a fronte degli anni che sono necessari per concludere un processo civile e peraltro il verbale di mediazione costituisce titolo esecutivo per l'espropriazione forzata, per l'esecuzione in forma specifica e per l'iscrizione di ipoteca giudiziale quindi ha la stessa forza appunto di una sentenza;
- perché ci sono agevolazioni fiscali per chi vi ricorre e tutti gli atti, documenti e provvedimenti relativi al procedimento di mediazione sono esenti dall'imposta di bollo e da ogni spesa, tassa o diritto di qualsiasi specie e natura. Il verbale di accordo e' inoltre esente dall'imposta di registro entro il limite di valore di 50.000 euro, altrimenti l'imposta e' dovuta per la parte eccedente;
Chi
Questo nuovo sistema introduce due protagonisti fondamentali: l’organismo di conciliazione e l’organismo di formazione dei conciliatori